domenica 17 gennaio 2016

Vi porto a Campo, una frazione che incanta con i suoi 100 presepi

Avete presente quei luoghi magici che trasmettono sensazioni surreali, che ti trasportano in una realtà apparentemente così lontana, ma in realtà così vicina...il nostro passato.
Campo di Brenzone sul Garda è una piccola frazione ormai disabitata se non fosse per l'unico pastore che ancora vive in questo luogo isolato sul versante veronese del lago di Garda, a picco sulle sue splendide acque azzurre.
E' facilmente raggiungibile a piedi dalle frazioni di Castelletto, Biaza o Marniga, più difficile raggiungerlo in macchina se non con panda 4x4 e l'abilità dei "brensonai" di guidare per quelle strette strade di montagna.
Noi in una splendida giornata di sole invernale siamo salite da Castelletto di Brenzone per le sue caratteristiche vie strette che si arrampicano sulla montagna. Dei cartelli indicano la via da percorrere ma da "esperte esploratrici" al bivio in cui hai 50% di probabilità di prendere la via giusta, abbiamo scelto inconsciamente la scorciatoia che si inerpicava per i campi, ma ci ha portato a metà del sentiero per Campo. La salita è impegnativa e di certo occorrono scarpe adatte, ma il panorama che si gode da lassù lascia senza fiato, se ancora se ne ha...
Raggiunto il sentiero la strada si fa più pianeggiante ed in un attimo ti ritrovi in un borgo in cui il tempo sembra essersi fermato.

Appena arrivati si resta affascinati dalla piccola Chiesetta di San Pietro in Vincoli ed i suoi meravigliosi affreschi.
Dal 28/11 al 7/2 inoltre si può ammirare l'esposizione di piccoli presepi, più di cento allestiti dai volontari della Fondazione e da un gruppo di presepisti, seminati in ogni angolo del borgo! Una rassegna del Presepe in Campo giunta ormai alla 7° edizione.












Sviluppato nella "piega" della montagna, Campo si illumina al sole solamente in tarda mattinata ma gode di tramonti mozzafiato. Il panorama da quassù è davvero meraviglioso.



Difficile perdersi a Campo, una via ciottolata attraversa il borgo da sud a nord mostrandosi in tutta la sua bellezza architettonica, svelando angoli affascinanti che raccontano una storia che sembra trovare un futuro, già molte infatti le ristrutturazioni fatte.


































Grazie a Gianna che ci ha ospitato nella "casa di babbo natale" con un ottimo vin brulé e ci ha mostrato come passa le giornate facendo i suoi cestini vicino al camino, in una realtà che sembra fuori da ogni tempo.








2 commenti:

  1. Risposte
    1. la prossima volta portiamo su i "lavarei" che la Gianna ce li prepara!

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